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Intervista Experian e Santander su frodi creditizie

L’esplosione del digitale ha creato nuovi pericoli. Dall’evoluzione del pishing al ransomware, dai furti d’identità alle transazioni fraudolente, insomma all’aumento esponenziale delle frodi creditizie.

Nonostante la tecnologia sempre più sofisticata, il tema delle frodi, in ambito bancario, ma anche assicurativo, resta uno dei nodi più spinosi da risolvere.

Le procedure per la prevenzione frodi di Experian in Italia esaminano oltre 10 milioni du richieste ogni anno e puntano ad aiutare le imprese a rilevare e prevenire il fenomeno nelle fasi iniziali (sia richieste con carte di credito che telefoniche).

Nel 2015 l’azienda ha lanciato una procedura legata a Scipafi, il sistema pubblico di prevenzione: obiettivo del servizio è permettere il riscontro dei dati contenuti nei principali documenti di identità, riconoscimento e reddito, con quelli registrati nelle banche dati  degli enti di riferimento (attualmente quelle di Agenzia delle Entrate, Ministero dell’interno, Ministero delle Infrastrutture ee dei Trasporti Inps e Inail.)

E i dati fanno riflettere: la percentuale più alta di allarmi (numero di alert rapportati al numero delle transazioni) in termini di età vede le fasce più a rischio nei giovani e a seguire nelle persone più anziane. Le donne, sempre sulla percentuale di allarmi, sono più a rischio rispetto agli uomini, mentre dal punto di vista geografico i primi posti sono ossupati dai residenti all’estero e in Trentini Alto Adige; nelle prime 10 province, inoltre ce ne sono 8 meridionali e insulari: Napoli, Salerno, Bari, Foggia, Campobasso, Palermo, Catania, Siracusa.

Leggi gli articoli integrali:

BancaFinanza – edizione Febbraio 2017- “Frodi Bancarie: siamo tutti ad alto rischio” 17-02_bancafinanza_intervista-padovani_santander 17-02

Il Giornale delle Assicurazioni – edizione febbraio 2017 “Frodi – siamo tutti ad alto rischio” giornaledelleassicurazioni_intervista-padovani_santander