Maggio 2004, numero 8
La Newsletter elettronica di Experian Italia


 

 

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Experian Progenius: la nuova “ERA” nella ricerca Protesti...»»»


Fraud Index: un modello di scoring altamente discriminante...»»»


Costruire una rete di distribuzione solida ed affidabile: valutare il dealer con Pathfinder for Public Data...»»»

 

Ria Envia adotta Pathfinder for Public Data...»»»


Furto d'identità e protezione dei dati personali...»»»

 

Orange riduce drasticamente l'esposizione alla frode grazie a Detect...»»»


Experian contribuisce al dibattito sul rischio di credito presso l'Università di Tor Vergata...»»»


Experian acquisisce uno dei principali player mondiali del digital marketing: Cheethamail...»»»


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Furto d'identità  e protezione dei dati personali
 

I risultati di un'indagine condotta da Experian a Febbraio 2004

Il furto d'identità non è più solo una minaccia ma una realtà. Si tratta di un crimine particolarmente insidioso perché le vittime possono impiegare anche anni prima di scoprirlo.

Noi stessi contribuiamo inconsapevolmente alla sua espansione, diffondendo incautamente dati estremamente preziosi per i frodatori: ad esempio in UK oltre 8 milioni di persone rivelerebbero ad uno sconosciuto l'esatta combinazione di propri dati personali.

Experian, leader mondiale nel campo dell'anti-frode, ha recentemente condotto in Gran Bretagna un'indagine per comprendere il livello di consapevolezza delle persone sul fenomeno.

In Gran Bretagna tra il 2002 ed il 2003 il crimine è cresciuto del 31%: circa 43,000 cittadini ne sono stati vittime, con un costo complessivo per il Paese di 1 miliardo e mezzo di sterline.

Nel settore delle carte il crimine ha avuto un incremento vertiginoso: dai 317 miliardi di sterline del 2000 ai 411 miliardi del 2001 con un + 30% e, secondo le previsioni, nei prossimi 3 anni dovrebbe raggiungere i 650 miliardi di sterline.

Dall'indagine emerge come gli uomini siano generalmente una categoria più “a rischio”: il 22% degli uomini contro il 15% delle donne intervistate fornirebbero l'esatta combinazione di dati personali ad un estraneo. Anche gli ultrasessantacinquenni costituiscono una categoria a “rischio”, mentre gli intervistati della fascia d'età compresa fra i 25 ed i 34 non rivelerebbero facilmente informazioni che li riguardano.

Fig. 1: Categorie a rischio per fascia d'età e sesso


 

Un'elevata percentuale di intervistati fornirebbe alcune tra le informazioni più ricercate dai frodatori: il cognome da nubile della propria madre, un utile pezzo d'informazione, spesso richiesto nelle application ed utilizzato come strumento di autenticazione personale.


Fig. 2: Tipologia di dati ricercati dai frodatori



Una persona su dieci tra gli intervistati getta nella pattumiera documenti integri recanti dati personali, esponendosi in tal modo a gravi rischi; solo il 45% conserva e smaltisce i documenti secondo le indicazioni degli esperti.


Fig. 3: Modalità di trattamento dei documenti contenenti dati personali


Una persona su sette ha dichiarato inoltre di non essere in grado di registrare ammanchi nel proprio conto bancario fino a 500 Sterline. Anche in quest'ambito il sesso femminile risulta più attento: l'85% delle donne contro il 78% degli uomini dichiara di notare ammanchi vicini alle 100 Sterline.

 

 


Detect: efficace anche contro l'Identity Theft
 

Grazie al nuovo modello di analisi, basato sull'identificazione del profilo dei soggetti coinvolti in un potenziale tentativo di frode, Detect consente anche di evidenziare situazioni (profili Same Person) che potrebbero essere scaturite da un furto di identità.

 

Orange riduce drasticamente l'esposizione alla frode grazie a Detect


 


Philip Watson, Direttore Gestione Crediti di Orange ha recentemente dichiarato
:

“Lavorando in un settore molto dinamico, la rapidità dei processi decisionali è per noi un elemento cruciale. Detect ci agevola proprio in questo. Il sistema è on line e offre risposte in tempo reale, consentendoci di mantenere livelli di servizio al cliente molto elevati. I refferals possono essere effettuati velocemente, in modo non intrusivo e le risorse possono essere concentrate solo sui casi più rischiosi”

“ Sin dal momento dell'attivazione, Detect ha ridotto drasticamente la nostra esposizione alla frode, anche per attività criminali legate a falsa identità. La predittività e sofisticatezza di Detect consente di individuare potenziali frodi, effettuate da individui o società, inclusi casi in cui vengono fornite false informazioni relative a indirizzi, dati bancari o posto di lavoro del richiedente oppure nei casi di impersonation ai danni di un cliente con una buona storia creditizia”

 

 

 

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