Luglio 2004, numero 9
La Newsletter elettronica di Experian Italia


 

 

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L'identità della frode nel mondo bancario, a cura di Giovanni Falcone...»»»


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Frodi e Finanziamenti Auto: una fotografia dal Credit Bureau Experian
 

Experian ha recentemente compiuto uno studio sull'evoluzione del fenomeno frodi nell'ambito del mercato finanziamenti auto. Le analisi effettuate, di cui vi presentiamo un estratto, hanno preso in esame un campione di dati estratti dal Credit Bureau Experian ed altre informazioni contribuite da Aziende partecipanti al “Tavolo di Lavoro permanente sulle frodi”.

Il Tavolo di lavoro costituisce un momento d'incontro, promosso da Experian, tra istituzioni, esperti aziendali e studiosi del fenomeno, volto allo scambio di conoscenze, dati ed esperienze con l'obiettivo di arginare le ricadute negative delle frodi sull'economia, delle singole aziende e più in generale dell'intero Paese.
Per partecipare inviate una mail a fraud.prevention@experian.it

I dati dello studio sembrano evidenziare una crescente competenza degli operatori del credito in materia di processi identificativi, con un ampliamento del numero di frodi sventate in rapporto al numero di frodi subite (grafico A).

Parallelamente, i dati evidenziano un incremento del valore medio delle perdite generate da frode, rispetto al valore medio delle frodi sventate (grafico B). Tale dato suggerirebbe la conclusione che le truffe più “sofisticate”, che mirano alla sottrazione di importi elevati, risultano ancora di difficile identificazione.

Informazioni false o alterate in merito al datore di lavoro (busta paga, ragione sociale, telefono ed indirizzo), l'irreperibilità del soggetto e incongruenze tra le informazioni fornite all'atto della richiesta di finanziamento rappresentano fattori cruciali nel processo di verifica del rischio di frode e che meritano quindi un'attenzione particolare da parte degli operatori. (grafico C).

I risultati evidenziano inoltre un aumento delle frodi realizzate dallo stesso individuo/stessa identità (credit shopping) e dei casi di frode riconducibili allo stesso gruppo familiare, con particolare riferimento a coniugi o conviventi. Quest'ultima “tipologia” di truffa, in particolare, può oggi essere efficacemente contrastata attraverso la condivisione puntuale di dati e strumenti preventivi.

 


 

L'identità della frode nel mondo bancario
A cura di Giovanni Falcone*

 

“Il rischio è inversamente proporzionale alla conoscenza” (Irving Fisher). Con questa citazione introduco il mio ragionamento per dire che, le uniche armi a disposizione del mondo bancario per scongiurare ogni sorta di rischio sono la “Formazione del personale” e la “Conoscenza della clientela”.

La Formazione deve comprendere la divulgazione di una casistica aggiornata dei sistemi di frode già oggetto di giudicato penale, abitualmente originate da:

accensione di rapporti da parte di nuova clientela (ivi compresi conti esteri), sui quali venga preannunciato l'arrivo di “Titoli al portatore” (azionari o obbligazionari) di ingenti importi emessi da società estere, spesso realmente esistenti, con contestuale richiesta di consistenti anticipazioni creditizie;

persone che si dichiarano appartenenti a fantomatici Organismi Internazionali (valga per tutti il Parlamento Mondiale per la sicurezza e la pace – con regolare sito Internet), i cui appartenenti risultano regolarmente muniti di Passaporto Diplomatico, a famose Associazioni di Volontariato nazionali o estere, rappresentanti o mediatori di note cordate imprenditoriali soprattutto se allocate nel Sud Africa;

la particolare disponibilità, sempre manifestata, a fornire qualsivoglia ulteriore documentazione di corredo all'avvio del rapporto, ivi compresa la certificazione idonea a comprovare la regolare esistenza delle società estere (certificazioni camerali, copie di bilanci, spesso tradotti in varie lingue);

l'insistenza con la quale sono soliti accreditarsi come vicini a noti uomini politici o dell'alta finanza, naturalmente millantando;

persone che esibiscono Visure camerali realizzate con lo scanner del P.C., allo scopo di documentare l'inesistente esercizio di un'attività economico imprenditoriale (se non si conosce il cliente, l'interrogazione all'Anagrafe della Camera di Commercio appare opportuno che lo faccia direttamente la banca);

persone che esibiscono documenti d'identità falsi e/o contraffatti (per situazioni dubbie, un utile contributo è dato dal Sito Internet www.poliziastato.it (Ricerca documenti rubati o smarriti; Ricerca banconote contraffatte; Ricerca veicoli e targhe rubate).

 

La “Conoscenza della clientela” , invece, oltre a costituire l'essenza della banca nella duplice esigenza della prevenzione del rischio ovvero di individuare un'opportunità di sviluppo, rappresenta la vera forza di ogni seria istituzione creditizia. Conoscere il cliente, non può che significare essere in grado di tracciare in ogni momento un adeguato profilo soggettivo, con riguardo all'attività economica svolta, alla sua moralità nonché alla stessa propensione agli affari.

Se siamo d'accordo con il motto di Irving Fisher, ove per ridurre i rischi dobbiamo necessariamente migliorare la conoscenza, dobbiamo convincerci che l'obiettivo di scongiurare la frode sarà tanto più raggiungibile quanto maggiore sarà la Formazione del personale e la Conoscenza della clientela.
 

*Giovanni Falcone si occupa da anni di antiriciclaggio ed è attualmente Responsabile Antiriciclaggio di un importante Gruppo Bancario italiano

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