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E-vision n. 22

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LABORATORI TEMATICI E MOMENTI D'APPROFONDIMENTO

Gli impatti della crisi finanziaria sulle piccole e medie imprese italiane: leggere i segnali della crisi nei Report Experian
A cura di Federico Di Miele

I dati provenienti dai vari organismi di controllo e di osservazione non lasciano dubbi sul fatto che la crisi finanziaria abbia provocato degli effetti sull'economia reale e sul sistema delle imprese. Per quanto gli stessi dati possano essere interpretati con visioni ottimistiche o pessimistiche, una certezza esiste: le conseguenze ci saranno certamente.

Se focalizziamo l'attenzione sulle ripercussioni relative alle piccole e medie imprese si prospetta un fenomeno di Darwinismo: vi sono imprese che saranno in grado di resistere ai prossimi mesi di stress finanziario ed altre che vedranno pesare sui propri bilanci la maggiore attenzione all'erogazione del credito da parte degli istituti finanziari.

L'adattamento alle nuove condizioni macro economiche e di sistema sta facendo emergere tre principali tendenze. L'utilizzo della leva dei pagamenti per equilibrare il finanziamento a beve, la riduzione al limite delle scorte ed infine la selezione dei clienti migliori, da salvaguardare anche con dilazioni mirate nei termini contrattuali. La leva dei pagamenti può essere utilizzata quindi per “finanziare” i propri clienti, trasformando questo momento di crisi in un'opportunità di fidelizzazione. Azioni di questo tipo sono applicabili solo selezionando la parte di portafoglio clienti che si stima possa essere traghettato in acque più serene nel 2010.

Dato il contesto si pone il tema di come segmentare le aziende clienti per identificare chi sarà più esposto alle nuove condizioni macroeconomiche ed alla contrazione del credito. Va ricordata in particolare la tendenza storica delle piccole e medie imprese italiane ad essere sottocapitalizzate e di ricorrere spesso ad una formula di indebitamento finanziario a breve. Tale formula d'indebitamento finanziario tende a far aumentare i rischi derivanti dalla contrazione del credito a breve, spesso legato direttamente alle attività produttive vere e proprie.

Emergono pertanto tre elementi da monitorare con i propri clienti. La composizione del Capitale Circolante Netto, grazie all'utilizzo di strumenti di simulazione per verificarne il possibile cambiamento al mutare delle condizioni macroeconomiche, la verifica puntuale e tempestiva di azioni pre-legali e legali sui beni posseduti, (in netto aumento) ed infine l'introduzione di sistemi di reportistica basati su interviste al cliente per la verifica di informazioni di natura ufficiosa da utilizzare in chiave preventiva.

Per richiedere una presentazione personalizzata dei Business Report Experian scrivere a: direzione.comunicazione@experian.it.

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