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E-vision n. 22

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CONFERENZA

La crisi e i suoi effetti nella gestione del credito a famiglie ed imprese

La Conferenza ha offerto un'analisi del contesto economico e del mercato del credito, evidenziando strategie e strumenti in grado di supportare le organizzazioni nella prevenzione degli effetti della crisi.

Di seguito una sintesi degli interventi che hanno visto esperti Experian ed esponenti del mondo creditizio portare la propria testimonianza.

Visualizza l'intervento:

Il contesto economico e i trend di mercato

Luciano Manzo
Presidente e Amministratore Delegato Experian International

Negli ultimi mesi abbiamo assistito alla prima crisi mondiale sincronizzata dell'economia moderna, scaturita dal collasso delle borse e delle piazze finanziarie. Alla base di questo disastro della finanza globale vi sono diversi fattori: un mercato poco attento al rischio di lungo periodo, schemi incentivanti che hanno incoraggiato l'eccessiva esposizione, un'errata valutazione degli assett da parte delle agenzie di rating ma anche una scarsissima presenza degli Stati e della comunità internazionale, con interventi regolatori tardivi e superficiali nei settori finanziari.

Gli effetti di questa crisi finanziaria non hanno tardato a farsi sentire nell'economia reale provocando il crollo della produzione industriale e del commercio internazionale con il conseguente fenomeno del credit crunch, che ha investito più o meno pesantemente i mercati creditizi di tutto il mondo.

Il fenomeno del credit crunch trova poi terreno fertile in un atteggiamento d'”isterismo creditizio” ovvero la tendenza a passare repentinamente da una situazione di ampia esposizione di portafoglio ad un forte restringimento delle maglie del credito. Si tratta di un fenomeno piuttosto pericoloso perché se da una parte contribuisce sì a diminuire l'esposizione della banca, dall'altra ha effetti negativi in termini di redditività, competitività e perdita di quote di mercato.

Inoltre, se in tale fase economica è del tutto logico per le banche non trascurare i propri obblighi di prudenza, è altrettanto razionale adattare al contesto i parametri di stima del rischio impiegati per la valutazione delle imprese. Solo attraverso l'utilizzo di strumenti di risk assessment puntuali e tempestivi le banche possono distinguere tra le aziende che, pur in momentanea crisi di liquidità, sono sostanzialmente solide, e quelle che invece rappresentano un rischio effettivo di default.

Investire in strumenti di valutazione del rischio ha quindi il duplice effetto di aiutare le banche a contenere i rischi e a non perdere opportunità di business. Experian sta infatti lavorando con molti istituti nazionali ed internazionali, che hanno compreso la criticità di quest'aspetto, per affinare i sistemi di valutazione e monitoraggio del portafoglio crediti alle imprese; ultimamente negli USA sta anche contribuendo alle analisi di stress test imposte dalle autorità al sistema bancario.

L'impiego di informazioni e strumenti decisionali efficaci è in grado di cambiare radicalmente il corso degli eventi, ed aiuta ad evitare conseguenze, talvolta, disastrose. Un'analisi retrospettiva svolta negli Stati Uniti su un campione di portafoglio, ha dimostrato che con i sistemi di valutazione Experian sarebbe stato possibile rilevare un progressivo peggioramento della qualità del credito già all'inizio del 2005, evitando nel 2008 l'”effetto sorpresa” causato dal crollo improvviso dei rating tracciati dalle agenzie esterne.

L'utilizzo di strumenti efficaci di valutazione del rischio rappresenta quindi un fattore essenziale per le istituzioni bancarie e finanziarie ma anche per l'intero sistema economico.