Experian Panorama
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Rapporto Digital Marketer: cosa fanno i vostri clienti online?
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Experian ha pubblicato l’ultima edizione del rapporto annuale sulle abitudini online dei consumatori. E’ intitolato 2010 Digital Marketer: benchmark and trend report. Dà ai marketeer tutti gli input per interfacciarsi con i consumatori online in un contesto di transizione tra canali tradizionali e digitali. “Chi sono i nostri clienti?”, “Come si comportano?” e “Da quali motivazioni sono spinti? Sono queste le domande cui il Rapporto dà risposta, con dovizia di dati e analisi sulle attività e i comportamenti in Rete, gettando una nuova luce sui comportamenti dei consumatori a seconda dei diversi canali di marketing.
Per decisioni consapevoli basate su dati certi
In tempi di economia stagnante, poter disporre di dati utili a rafforzare e bilanciare le azioni di marketing e advertising multicanale è più importante che mai. Ma è altrettanto importante disporre di analisi che permettano di anticipare lo scenario futuro. E Digital Marketer, citando dati del mercato americano, da sempre frontrunner delle tendenze europee e italiane dei 12-18 mesi successivi, risponde a queste esigenze.
Lo shopping online è ormai molto diffuso tra gli americani tra i 25 e i 49 anni, e già il 70% dei consumatori d’ogni età cerca e compara i prezzi online prima di fare acquisti. La situazione in Europa non è molto differente. Se oltreoceano il commercio elettronico conta per il 16,5% del fatturato delle imprese, in Europa lo fa per il 12%, anche se con grandi differenze tra i vari paesi.
Anche il comportamento di fruizione dei diversi media varia molto a seconda dell’età. Se tra i più giovani (18-34 anni) gli strumenti più usati per informarsi e divertirsi sono l’instant messaging, gli SMS, i telefoni cellulari e i social network, tra i più anziani prevale invece l’utilizzo dell’email e di Internet da rete fissa. Questi dati danno quindi conto di una generazione, quella più giovane, costantemente connessa anche in mobilità, e in cerca di contenuti da consumare e distribuire ai propri contatti. In ogni caso, lo strumento più usato online rimane la posta elettronica, con circa l’80-90% dei consumatori americani che ha mandato o ricevuto una email negli ultimi 30 giorni.
I canali per raggiungere il target: posta elettronica, dispositivi mobili, social media
La persistenza della posta elettronica come mezzo di comunicazione prioritario si associa a un progressivo incremento del suo uso nella comunicazione pubblicitaria e marketing. Una variante in voga sono i messaggi email che vanno a promuovere le visite in negozio, cresciuti del 50% in un solo anno. Così come cresce la quota di traffico sui portali di ecommerce proveniente dai maggiori provider di posta elettronica, ormai pari al 9%.
L’importanza dei device mobili come mezzo di informazione e intrattenimento è correlata alla crescita vertiginosa del mercato degli smartphone. Nel primo trimestre 2010, secondo Gartner Group, le vendite di questi apparecchi sono cresciute del 48,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, raggiungendo il 17,3% delle vendite di apparecchi di telefonia mobile. E’il segnale di un cambiamento che farà aumentare in maniera considerevole gli utenti web in mobilità, e che aprirà nuove frontiere nel mobile marketing, quando i servizi di ricerca, affissione e localizzazione saranno perfezionati per la comunicazione consumer. Queste nuove forme “intelligent” di mobile advertising sono particolarmente apprezzate dai più giovani, mentre le altre generazioni trovano questo tipo di comunicazione invasiva.
Per quanto riguarda i media e le reti sociali, sono censiti a fine 2009 oltre 5.580 social network, escludendo social network personalizzati come Ning, che farebbero crescere questo numero oltre il milione. Secondo i dati Experian Hitwise, circa il 10% delle visite totali effettuate a novembre 2009 sono riconducibili a portali social.
Più della metà delle visite continua ad arrivare da utenti al di sotto dei 34 anni, ma l’invecchiamento dell’utente medio è ormai un dato di fatto. Ciò non potrà che attirare ancora di più l’attenzione sui social network da parte dei professionisti del marketing e della pubblicità, con un progressivo avvicinamento tra la popolazione online e quella demografica. Sempre secondo Hitwise, Facebook e MySpace continuano a essere i siti social più popolari, mentre è da rimarcare la crescita vertiginosa di Twitter, che ha visto aumentare in un anno di quasi 5 volte (+585%) il numero delle visite.
Sul fronte dei motori di ricerca Web, Google conferma la sua leadership incontrastata in tutti i paesi oggetto d’indagine, dal 71% degli Stati Uniti al 96% del Brasile, con un valore intermedio (89%) per la Gran Bretagna (e valori probabilmente simili per l’Europa e l’Italia). Le ricerche tendono inoltre a essere composte da non più di 2 parole chiave, prevalentemente di brand o di argomento.
Scaricare il rapporto completo
Digital Marketer 2010 contiene informazioni, trend, dati di benchmark predittivi e analisi d’interesse per l’intero scenario marketing, e dà una lettura a tutto tondo del consumatore digitale. L’analisi copre tutti i canali più utilizzati (posta elettronica, digital advertising, mobile marketing, ricerche, community e social media), dando conto anche delle abitudini multicanale dei consumatori. E’ un rapporto nato per essere d’aiuto alle aziende di tutti i settori, dando ad esse gli elementi per orientare le attività marketing ed accrescerne i risultati.
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