Experian Panorama
Articoli,interviste e dibattiti su argomenti nazionali e internazionali relativi all’esperienza business di Experian
"Crisi o non crisi, crescere si può. Sempre"
Carlos Alonso
Experian Panorama Editor
Experian
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Tim Barber è a capo delle attività Experian per i mercati telco del Regno Unito e dell’area EMEA. In questa veste, guida le strategie verso il comparto in Europa, Medio Oriente e Africa facendo leva sull’intero portafoglio d’offerta Experian. Il settore delle telecomunicazioni è ritenuto strategico, e ben 8 dei i 10 maggiori operatori di telefonia mobile dell’area EMEA sono clienti Experian.
Barber ha maturato un’esperienza consolidata lavorando a stretto contatto con i principali operatori, e arrivando, prima di entrare in Experian, a ricoprire il ruolo di General Manager EMEA in SpinVox.
Abbiamo intervistato Tim Barber subito dopo il 5° International Telecom and Multimedia Forum, che si è tenuto lo scorso giugno a Portorož in Slovenia.
Buongiorno Tim. Prima di tutto, una domanda d’obbligo. Com’è andato l’International Telecom and Multimedia Forum di quest’anno? Quali impressioni ha colto sul mercato delle telecomunicazioni attuale?
L’evento è stato un successo. Quest’anno, per la prima volta, il Forum si è concentrato sull’intreccio delle nostre offerte per il marketing e il risk management, sulla scia della convergenza tra queste due aree presso i clienti. Infatti, la strategia di molti operatori si sta spostando dallo sviluppo della base clienti e dall’innalzamento dell’ARPU (Average Revenue per User) alla profittabilità del cliente e al margine medio per utente. Con questo cambio di focus, la gestione del rischio entra a far parte a pieno titolo della strategia di marketing. Per citare uno dei nostri relatori al Forum, “la vendita non è finita finchè non hai i soldi in cassa”.
A cosa erano interessate le società di telecomunicazioni prima dell’International Forum? E a cosa, subito dopo?
I nostri clienti telco ci stanno chiedendo sempre più di assisterli. E in particolare per:
- gestire e ridurre i tassi di insolvenza, che stanno crescendo in tutto il settore per via della situazione economica;
- ridurre il tasso di infedeltà della clientela. Gli operatori ci chiedono soluzioni che li aiutino a segmentare al meglio la loro base clienti, identificare i segmenti più profittevoli e impostare su questi strategie di fidelizzazione e cross-selling;
- progettare e realizzare nuove soluzioni per il contrasto e la prevenzione delle frodi, basate sia su una maggiore collaborazione fra le diverse entità aziendali, sia su una maggiore collaborazione fra le diverse società telco;
- realizzare nuove idee e strategie creative per sviluppare i ricavi, come appunto può avvenire nell’ambito dell’advertising.
Quanto influiscono le frodi nel settore, e nell’attuale contesto economico?
La lotta alle frodi continua a essere una delle sfide da vincere per il settore. Ma dove gli operatori telefonici hanno messo le proprie conoscenze a fattor comune, lavorando con partner esperti e indipendenti come Experian, le frodi si sono ridotte in maniera significativa.
Durante i lavori del Forum è stato detto che questo “è un problema che coinvolge l’intero settore e che la collaborazione è fondamentale”. Ma cosa stanno facendo in concreto le società di telecomunicazioni al riguardo?
In alcuni paesi, come in Gran Bretagna, gli operatori condividono i dati relativi alle frodi per combatterle a livello di settore, e la cosa sta funzionando molto bene. National Hunter, una soluzione Experian che raccoglie in tempo reale tutti i dati sulle frodi nel settore, è in grado di individuare e contrastare anche i tentativi più sofisticati e organizzati. In altri paesi, invece, c’è ancora una certa diffidenza a unire le forze, ed Experian sta facendo il possibile per sensibilizzare le aziende e i regulator sull’importanza della collaborazione e della condivisione di dati per ridimenzionare il fenomeno.
Quali sono le opportunità per le Telco nei servizi di pagamento, sia nei punti vendita sia online?
Ci sono iniziative molto interessanti e innovative nel settore dei servizi di pagamento e del mobile banking, in tutto il mondo. Forse la più interessante è relativa all’utilizzo di un’infrastruttura di rete mobile per creare un sistema bancario e di micropagamenti nei paesi in via di sviluppo, come quelli africani e asiatici. E’ quello che sta facendo Safaricom in Kenya, con oltre 6 milioni di clienti e un sistema di micropagamenti in mobilità che è già entrato a far parte a pieno titolo dell’economia e della vita del paese.
A questo proposito, Experian ha da poco lanciato una nuova iniziativa, per creare un clima di maggiore collaborazione tra le aziende dei servizi finanziari e gli operatori di telefonia mobile, e per costruire piattaforme affidabili dove ancora non ci sono servizi bancari radicati.
Qual è la posizione degli operatori di telecomunicazione nei confronti della app-economy che sta stravolgendo l’accesso ai contenuti sulle reti mobili? Come reagiscono a questa mancanza di controllo?
Non credo si possa parlare di una mancanza di controllo. E’ solo un altro esempio di un mondo in costante evoluzione, come quello delle telecomunicazioni. Definirei piuttosto la app-economy come un modello di “concorrenza collaborativa”, dove i competitor si associano in un primo momento per poter poi competere al meglio tra loro.
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