Experian Panorama
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La centralità dei dati nelle nuove dinamiche di mercato. L'esperienza del Credit Risk Forum 2010
Il 10° International Credit Risk Forum di Experian si è svolto alla fine di novembre a Istanbul, in Turchia. L'evento è ormai uno dei principali punti di incontro annuali per i professionisti antifrode e del risk management. Una due giorni d’eccezione, e per commentare l'andamento del Forum, abbiamo anche intervistato David Groom, Managing Director di Experian Decision Analytics EMEA.

Buongiorno, David. Com'è andato l'International Credit Risk Forum di quest'anno?
Devo dire con soddisfazione che il 2010 è stata l'edizione più riuscita di sempre, con quasi 200 professionisti provenienti da 97 aziende che hanno partecipato ai lavori del Forum. I partecipanti sono giunti da quasi 40 Paesi, e abbiamo visto molte persone tornare anno dopo anno. Questo perchè ormai il Forum è diventato un appuntamento chiave per il settore.
Che ruolo giocano i dati nelle strutture di risk management?
Il risk management e la prevenzione delle frodi si sono dovuti adeguare a un ambiente che è profondamente mutato, non solo negli ultimi anni, ma anche negli ultimi mesi, a ritmo forsennato. Tutte le strategie messe a punto per adattarsi a questi cambiamenti, se vogliono veramente funzionare, devono basarsi su dati concreti. Ecco il perchè della scelta del tema chiave dell'evento.
Quali sono le conclusioni più importanti di quest'evento?
Le presentazioni dei relatori, ma anche le conversazioni tra gli addetti ai lavori durante i break, possono essere efficacemente riassunte in pochi concetti chiave ricorrenti: dalla situazione economica ancora incerta, agli investimenti sempre più massicci in sistemi automatizzati, alla centralizzazione dei dipartimenti di gestione del rischio, fino ad arrivare al bisogno sempre più palpabile di strumenti che vadano a verificare gli effetti degli investimenti e i benefici ottenuti nel cambiamento di strategie, modelli di calcolo e sistemi. Ma il vero leit-motiv, e il messaggio chiave che è passato dagli incontri, è che la gestione del rischio non è più solo compliance, ma determina la competitività e la stessa sopravvivenza di banche e finanziarie.

Il calendario della due giorni di Istanbul ha visto alternarsi esponenti delle aziende più rinomate del settore, come BNP Paribas, Unicredit e HSBC, intervallate da sessioni tematiche su collection, antifrode e ottimizzazione del business. Nella seconda giornata sono stati anche esposti casi di successo che hanno visto coinvolto Experian con operatori internazionali di primissimo piano. I video dell'evento saranno presto messi on-line. Di seguito i temi più discussi nei vari interventi.
I dati come chiave per vincere le nuove sfide
I relatori della prima giornata si sono focalizzati sull'uso dei dati e degli strumenti di analisi per ottimizzare la gestione del rischio. L'evento è stato aperto da Gürsel Kubilay, Presidente e AD del primo Credit Bureau turco, Kredi Kayıt Bürosu, che ha presentato la propria esperienza e l'importanza della condivisione dei dati per uno sviluppo sano dell'economia, e di come informazioni più complete aiutino il mercato degli intermediari creditizi a superare i rischi e ad aiutare la crescita dell'economia attraverso l'offerta di credito a un pubblico più ampio e a condizioni più favorevoli.
Gillian Key-Vice, a capo della divisione Public Affairs di Experian, ci ha invece riferito sulla condivisione dei dati e sull'impatto che ha avuto sul mercato del credito dal 1994, anno della prima implementazione, ad oggi. Ha inoltre commentato l'importanza della condivisione dei dati all'interno dell'Unione Europea, come previsto dalla recente Direttiva Europea sul Credito al Consumo.
L'analisi del contesto economico e finanziario non è stata comunque assente dal Forum. William Thomson, infatti, Director of Economics in Experian, ha ragguagliato il pubblico sulle implicazioni delle sfide economiche a livello globale sul rischio di credito, e sulle previsioni di crescita nelle economie più sviluppate nei prossimi anni.
Per Calin Stanciu, Chief Risk Officer di UniCredit, la crisi è invece un'opportunità per riorganizzare il modello di business sulla base di un approccio cliente-centrico, allineando strumenti, processi e decisioni a livello dell'intera organizzazione.
Infine, la gestione del rischio è una struttura necessaria per un Istituto di credito, ma la sua ottimizzazione è un vantaggio competitivo importantissimo in un mercato maturo. Questa la posizione di Felipe Brandão, Head of Retail Risk di HSBC in Brasile.
Nuovi scenari: verso una maggiore efficienza
Il secondo giorno dell'International Credit Risk Forum era invece dedicato ai casi di successo, che hanno evidenziato lo stato dell'arte delle tecnologie in ambito antifrode e di gestione del rischio. Zsolt Jaczko, VP, Head of Methodology and Validation per Raiffeisen Bank International, ci ha spiegato come un progetto di adeguamento alle normative (nel caso specifico, Basilea II), possa diventare un drive d'innovazione e di miglioramento delle capacità di gestione del rischio.
Un altro case study interessante ha mostrato come Sberbank, la più grande e antica banca russa, abbia sviluppato e portato a termine un intenso programma di modernizzazione negli ultimi due anni, grazie al supporto del team Decision Analytics di Experian. L'obiettivo era quello di implementare un'infrastruttura moderna e automatizzata di risk management, ora in grado di processare e segmentare autonomamente buona parte dei portafogli creditizi dell'istituto russo, con vantaggi immediati in termini di efficienza e risparmio economico. Vadim Kulik, Head of the Risk Department, ci ha spiegato obiettivi, passaggi intermedi e risultati di questo enorme progetto.
- Date e location dell'edizione 2011 del Credit Risk Forum di Experian saranno rese note all'inizio della prossima estate. Nel frattempo, potete consultare alcuni video dell'edizione 2010 a questo indirizzo.
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