Experian Panorama
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Digital Marketer 2011
I nuovi media possono ancora essere considerati tali? Come può il mio marchio continuare ad avere visibilità in uno scenario dominato da Facebook? Posso sfruttare i diversi canali di comunicazione digitale per raggiungere gli obiettivi di fatturato e ROI? C’è uno strumento per attrarre il consumatore, al di là di prezzi e sconti? Come viene influenzato l’e-commerce dai social media e dalle connessioni mobili? L’e-mail marketing è ancora efficace?
Di certo vi sarete già posti queste domande, e c’è anche chi ve le avrà anche poste. Forse a qualcuna non avrete saputo rispondere. Poco male, c’è ancora tempo per capire e mettersi al passo, con Digital Marketer, il rapporto prodotto ogni anno da Experian Marketing Services (la Divisione di Experian specializzata nei servizi per il marketing) sull’evoluzione dei canali digitali in chiave promozionale. E’ un rapporto, ricchissimo di spunti, basato su un patrimonio di dati vastissimo e interpretato da veri esperti. Nato dall’idea di dare risposte chiare e porgere approfondimenti sui temi più caldi, offre stimoli nuovi e interessanti per fare branding, e per farlo in uno scenario che oramai è dato per irreversibile.
Capire i consumatori
Capire le sensibilità dei consumatori è sempre più importante. Più i consumatori vanno su internet per le più diverse ragioni - dalla ricerca di prodotti referenziati sui social network alla prenotazione di viaggi e vacanze da uno smartphone - meno tollerano la ricezione di messaggi indesiderati. E’ una tendenza sempre più netta, ed è dunque importante avere la percezione delle abitudini e degli interessi dei consumatori. E’ condizione essenziale per comunicare e crescere utilizzando i nuovi canali, e per non farsi chiudere la porta in faccia.
A quanto sopra, e sempre a riguardo della sensibilità del consumatore, si aggiunge un’altra evidenza, oggetto di uno specifico approfondimento nel Rapporto: in quasi tutti i mercati, l'elemento che più influisce sulle decisioni di acquisto (orientandole in qualche misura, non necessariamente determinandole) è ancora il passaparola (54%), seguito a ruota dalle informazioni reperite sul web (47%). E 'interessante poi anche notare come una e-mail inviata da una persona conosciuta influenzi le decisioni di acquisto del 42% dei consumatori; mentre quando il messaggio proviene da un “vendor” la percentuale crolla al 16%. In sostanza, rispetto per gli interessi del destinatario e accredito del mittente sono importantissimi, in un contesto in cui la visibilità è comunque fondamentale.
E-mail Marketing
La posta elettronica è componente importante dell’universo digitale. Basti pensare agli alert dei social network, agli avvisi inerenti alle transazioni di servizio, alle mail promozionali vere e proprie, ai messaggi innescati dai motori di ricerca e dagli acquisti on line. E che l’email marketing sia in declino è proprio tutto da dimostrare. La diffusione degli smartphone (cellulari capaci di dare accesso anche ai servizi Internet) ne ha infatti consolidato la vitalità, permettendo ai servizi e-mail di non restare confinati nei computer e di seguire l’interessato in ogni dove nel corso della giornata . Ma c’è ben altro. Infatti, negli Stati Uniti e fra dal 1° trimestre 2009 e l’ultimo trimestre del 2010, l’email marketing è cresciuto in volumi fra il 29 e il 32%, mentre la crescita del fatturato connesso è passato, nello stesso periodo, dal 10 al 23%, confermando il valore dello strumento.
Mobile Marketing
La diffusione degli smartphone ha fatto della mobile communication una componente essenziale del marketing mix, meritevole di investimento, indipendentemente dal settore di mercato. Il canale della comunicazione mobile è peraltro destinato a diventare ancora più conveniente e più facilmente integrabile in campagne multicanale, e nel volgere di poco. Il primo passo è di adattare le campagne di email marketing agli smartphone. Negli Stati Uniti i ricavi delle campagne promozionali su smartphone sono passati da 59 a 163 milioni di dollari dal 2009 al 2010, con le categorie display e search in testa. E infatti, mentre l’e-commerce da dispositivo mobile fatica a imporsi, la ricerca di prodotti e servizi e la comparazione dei prezzi comincia ad assumere un rilievo significativo tra i consumatori dotati di smartphone (24%). E questo anche se il 28% dei possessori di smartphone preferisce ancora recarsi nei negozi, mentre molti ancora cercano offerte e prezzi esclusivamente o anche dal computer di casa (59%).
I Social Media
I social media sono l’ambiente ideale per la creazione di contenuti, e sono anche un ottimo canale per fare branding. La maggior parte dei marketer ne ha già colto le potenzialità. Lo dimostra la profilatura dei budget 2011 e il fatto stesso che oltre l’80% delle imprese con oltre 100 addetti abbia previsto investimenti marketing sui social media. Ciò non sorprende se si considera che negli Stati Uniti i social network hanno superato i motori di ricerca nella classifica dei siti web più visitati, e che il 40% dei consumatori prevede di utilizzare Facebook per prendere una decisione su di un acquisto.
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