Experian Panorama

Articoli,interviste e dibattiti su argomenti nazionali e internazionali relativi all’esperienza business di Experian

PRODOTTI FINANZIARI: CAMBIA IL MONDO E CAMBIANO LE ATTESE DEI CLIENTI

Clive Gosling è  Principal Marketing Consultant di  Experian per i Financial Services.  Con più di vent’anni di  esperienza nel settore, anche come direttore marketing di alcune grandi  operatori  finanziari, Clive è in Experian da 4 anni. Il suo mestiere è di aiutare le banche e le finanziarie  a massimizzare il valore proveniente dai loro clienti; e anche di aiutarle a crescere sul mercato, sfruttando l’intelligence più efficace, di fonte interna ed esterna, e tutti i possibili canali. Abbiamo chiesto a Clive  la sua opinione sulle sfide che questi operatori hanno di fronte.

Quali sono queste sfide?

Tante. Le principali sono tre:

  1. rilanciare le attività di acquisizione di nuova clientela con risorse, esperienze e budget ridotti, ma con aspettative ancora pre-crisi.  Molti si continuano infatti a chiedere perché le azioni che facevano anni fa non hanno la stessa efficacia;
  2. capire come massimizzare il valore esprimibile da ognuno dei loro clienti e, cosa ancora più importante,e capire  da cosa esso dipende ora e in futuro;
  3. muoversi bene in un contesto di cambiamento. Perché il mondo è cambiato, così come sono cambiate le aspettative dei consumatori e dei loro atteggiamenti  verso i prodotti finanziari. Il rinnovo dell’offerta richiede una visione granulare dell’evoluzione dei fabbisogni e delle sensibilità della clientela.

Quale sarà il fenomeno dell’anno?

Si parla molto del dilagare della multicanalità, ed è vero che si tratta di un fenomeno importante. Mi riaggancio però a quanto detto prima, per dire che  i cambiamenti vengono   dagli operatori che più colgono i sentimenti della clientela e che trovano i modi per relazionarsi di conseguenza, avvantaggiandosi moltissimo.  E se guardo proprio agli operatori, sono sicuro  che ci saranno più  perdenti che vincenti nel 2011.

Quali le tecniche più utilizzate per riconquistare i clientela?

In realtà non ci sono novità così radicali o diffuse.  Gli operatori stanno uscendo da una sorta di ibernazione, e molti tendono a fare business senza innovare. Questo non aiuta, e per molti i risultati non sono quelli desiderati.  Solo quelli che più stanno investendo in una vera value strategy,  e che per questo si sforzano di trarre il massimo dai sistemi di intelligence stanno facendo qualcosa di nuovo. E infatti stanno ricuperando.

Customer retention o customer acquisition?

Negli ultimi due anni  e nel settore dei prodotti finanziari è stato fatto non poco per la  customer retention e per la massimizzare il valore corrente della relazione con il cliente. Non è però più il tempo di trascurare l’acquisizione di nuova clientela, e non solo perché il mercato mostra qualche segno di risveglio. Porsi in astratto il problema se puntare sull’uno o sull’altro aspetto è un po’ come chiedersi se una squadra di  football debba concentrarsi sull’attacco o sulla difesa.  Per  qualche partita può aver senso. Ma più in là si vede subito che  le capolista  sono semplicemente quelle che fanno più gol e che ne prendono di meno. Guardare ad entrambi gli aspetti è essenziale nel medio termine.

La concorrenza è a colpi di promozioni, per strapparsi la clientela. Come si fa a costruire e preservare le relazioni con clienti sempre più corteggiati e volubili?

I marketer devono prendere in conto molto di più le emozioni dei clienti, e al contempo devono sforzarsi di più nel conformare l’offerta ai fabbisogni dei diversi segmenti di clientela.  Presso le famiglie, la testa prima o poi prende il sopravvento sulla “pancia”, e questo  vuol dire che le aziende devono puntare a convincere  che i prodotti che propongono sono quelli giusti, non solo per l’oggi, ma anche per il futuro.

Con una volatilità così elevata, come possono le organizzazioni finanziarie posizionarsi al meglio per rispondere ai cambiamenti del mercato?

Corro un po’ il rischio di ripetermi, ma ne vale la pena. A banche e finanziarie  conviene davvero conoscere più a fondo la clientela attuale e potenziale, nei bisogni e negli atteggiamenti. Questa conoscenza -  combinata con quanto gli stessi clienti esprimono on-line, in agenzia e in filiale -  permette, con strumenti  di intelligence appropriati,  di  capire prima e meglio  quali sono  i target prioritari, e quindi di raggiungerli anche in tempi di budget magri.  Vede, quando  mi si chiedono risposte troppo facili,  io rispondo con un’ altra domanda “Se un’azienda avesse solo 100 clienti e risorse solo per 10 chiamate, quali saranno chiamati e perché?” La risposta è  sempre la stessa “quelli che mi renderanno di più”; ma sono poi ben pochi quelli che sanno quali sono questi 10 top sulla base di elementi che non siano solo lo storico, e cioè inerenti ai bisogni, agli atteggiamenti e alle potenzialità. Quindi, la risposta è che a tutti serve oggi una maggiore capacità di analizzare, comprendere e profilare il cliente.

Contatti Experian

Compila il form qui di seguito per essere contattato da un consulente Experian della tua area.

* = Campi obbligatori

  • © Experian 2012. Tutti i diritti riservati.