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Shopping online? E’ l’esperienza che conta! Novità con la PSD2

articolo di Cristina Iacob, Commercial Strategy Director, Experian Italy, Turkey & ME, Balkans 

Siamo in quel periodo dell’anno in cui le liste di desideri abbondano e la corsa agli acquisti non conosce limiti. Anche se oggi i consumatori destinano la maggior parte del loro budget per le feste alle esperienze piuttosto che all’acquisto di regali fisici.

Anche le società di servizi finanziari se ne sono accorte, tanto che un’esperienza di shopping senza intoppi è ormai uno dei regali più graditi che possono offrire ai loro clienti. La sfida sta nel semplificare il processo dei pagamenti online, rispettando i sistemi di autenticazione imposti dal PSD2 (Payment Services Directive 2).

Per aumentare la sicurezza dei pagamenti elettronici, un nuovo requisito denominato Strong Customer Authentication (SCA) ha introdotto una serie di fattori di autenticazione critici – che spaziano dal dispositivo impiegato fino alle caratteristiche biometriche dell’acquirente – atti a determinare una validazione accurata dell’operazione.

Ma, ovviamente, controlli più rigidi come questi rischiano di generare frizioni per i clienti intenti a riempire la calza della Befana o il sacco di Babbo Natale facendo acquisti online. E tutto questo è particolarmente vero per i dispositivi mobili e hand-held dove i controlli 3D reindirizzano l’utente verso indirizzi web solitamente non ottimizzati per questa piattaforma.

Dopotutto, i consumatori cercano esperienze di shopping fluide e non tollerano reindirizzamenti e ulteriori interventi o passaggi.

L’avvento dell’Open Banking va proprio in questa direzione servendo meglio i clienti e aiutando le imprese a competere in modo efficace nell’economia moderna. Set di dati più ricchi e più estesi volumi di informazioni sono alla base di transazioni di successo e valutazioni quasi in tempo reale, potenziando la sicurezza dei pagamenti e la protezione dei clienti.

Le applicazioni paperless con la validazione istantanea dell’account riducono il drop-off nelle applicazioni di credito online, mentre maggiori data insight migliorano del 50% l’esperienza dei clienti.

Non siamo lontani dal momento in cui i prestatori potranno effettuare test di solvibilità su larga scala per ottenere indicazioni iniziali su chi potrebbe essere in difficoltà finanziarie. Sul versante opposto, nuove analisi riveleranno quali clienti hanno più margine di spesa e quali i prodotti che potrebbero soddisfare le loro esigenze.

Un’ottima esperienza online non solo accontenta i clienti del periodo festivo, ma una più approfondita conoscenza dell’utente permetterà al creditore di prendere decisioni più intelligenti e appropriate in termini di prestiti.

E oggi che la customer experience riveste un ruolo chiave nelle liste di desideri per Natale, sfruttare al meglio i dati resi disponibili dall’Open Banking può assicurare una parte da protagonista nella stagione dei doni.