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Come l’Open Banking può migliorare le strategie relative all’early warning e alla collection 

articolo di Alessandro Cirinei, Commercial Solution Manager, Experian 

Quando si pensa alla PSD2, generalmente si associa la possibilità di comprendere i dati transazionali alla fase di “origination del credito”. In effetti la possibilità di poter utilizzare i segnali contenuti all’interno dei conti di un individuo o di un’impresa, è decisamente una risorsa preziosa per calcolare l’affordability e il reddito disponibile o riprodurre il cashflow nel caso di una SME.

Experian ha già sviluppato e applicato degli score di rischio totalmente creati grazie alla indubbia predittività dei dati transazionali, e i risultati in termini di performance sono stati notevoli. Grazie alla propria “open banking platform” Experian è in grado di gestire l’intero flusso end-to-end  in modo flessibile ed efficace, sia all’interno di “journey” totalmente digitale e sia anche in casi d’uso dove il funzionario deve procedere ad una valutazione vis-a-vis.

Lo score di valutazione del merito creditizio transazionale è risultato addirittura determinante per persone giovani o con una storia creditizia limitata, come per micro-imprese senza obbligo di depositare un bilancio, liberi professionisti e free-lancer.

Se integrato con i dati tradizionali provenienti dal credit bureau o con fonti dati alternative, l’incremento del GINI è davvero rilevante, ma lo score transazionale è certamente un servizio in grado di fare la differenza anche come elemeto “stand alone”.

Al di là della comprovata performance dello score di rischio transazionale nella fase di origination di un credito, Experian ha avuto modo di testare la forza dell’open banking anche nell’ambito dell’early warning e per migliorare la gestione della collection, sia per il mondo dei consumatori che per le aziende.

Il monitoraggio

Impostare un sistema di monitoraggio efficace è di fondamentale importanza in un periodo d’instabilità come quello determinato dal Covid-19 i “pattern” contenuti all’interno dei dati di conto rappresentano una grande opportunità per ottimizzare le strategie.

La PSD2 permette infatti di scaricare l’intera profondità storica dei conti correnti attraverso l’accesso “one-off”, ossia la lettura istantanea di un conto corrente che implica l’ottenimento del consenso da parte dell’utente. Tuttavia esiste anche l’accesso ricorrente, che invece abilita la possibilità di mantenere aperta la connessione con le API bancarie fino a un massimo di 90 giorni, con l’opportunità di poter leggere il conto fino a 4 volte al giorno senza necessità di costringere l’utente ha effettuare una strong customer authentication.

La piattaforma di Open Banking di Experian è pensata per proporre all’utente finale entrambe le tipologie di accesso in sequenza, con lo scopo di massimizzare il potenziale dei dati transazionali, naturalmente garantendo la corretta gestione dei consensi.

L’accesso “one-off” permette di ottenere in media 12 mesi di transazioni, ma molte banche stanno incrementando la profondità storica disponibile nelle loro API fino a 18 e persino 24 mesi.

L’accesso ricorrente invece è quello che consente il monitoraggio nel tempo, solitamente ogni due settimane. E in prossimità della scadenza della connessione, la piattaforma Experian è dotata di un sistema di messaggistica per invitare l’utente a rinnovarla via email, sms o tramite una notifica push sullo smartphone.

Previsione della vulnerabilità

La possibilità di analizzare i trend passati per effettuare previsioni e analisi approfondite della liquidità, e la visione olistica del conto e delle singole categorie di entrata e di uscita che compongo le tassonomie del motore di categorizzazione sono due elementi importanti che mettono in grado Experian di creare degli score molto predittivi e fornire insight accurati relativi alla probabilità di “default”.

I dati transazionali e il comportamento di spesa di un individuo o di un’azienda, riferiti a un conto valutato come “significativo” grazie ad un apposito indice, sono determinanti per effettuare previsioni riguardanti la vulnerabilità e quindi fornire i segnali necessari a impostare un sistema di early warning performante o a stabilire le strategie relative al recupero del credito con tempistiche e modalità ottimali.

La capacità di trarre il massimo dalla PSD2, grazie alla duttilità della piattaforma, unita alle solidissime competenze di advanced analytics e a un motore di categorizzazione basato sul machine learning che riesce a erogare un grado di accuratezza che si avvicina al 90% sono tre degli ingredienti che permettono a Experian di applicare l’open banking a questi aspetti del ciclo del credito.

Simulazioni degli scenari determinati dal Covid-19 (“What If”)

Nel mondo delle imprese il focus per comprendere i segnali di sofferenza arriva principalmente dalla capacità di stimare il cashflow e prevedere l’evoluzione delle componenti di costo e di ricavo che lo compongono.

Ciò è reso possibile dalle KPIs calcolate dal motore di categorizzazione, pensate appunto per interpretare al meglio le tipologie di spesa e di ricavi.

Com’è noto, la pandemia del Covid-19 ha portato a una recessione che caratterizza i diversi settori in modo diverso. Per questo Experian ha ideato un sistema per poter valutare l’impatto futuro della contrazione dei volumi d’affari sul cashflow, fornendo la possibilità di segmentare per settore. Questo rende possibile effettuare delle vere e proprie simulazioni del cashflow futuro in ogni settore, interamente basate sui dati transazionali, con lo scopo di analizzare i diversi scenari e valutare i segnali di sofferenza di un azienda associati all’ipotesi che un determinato livello di recessione si presenti.

Questo è uno dei tanti “insight” che Experian mette a disposizione come risorsa innovativa per valutare l’affidabilità di un’azienda in condizioni d’instabilità come quelle determinate dall’epidemia.