Roma, 22 luglio 2026 — I Prime Days Amazon rappresentano ormai un appuntamento fisso nel calendario del credito digitale italiano. I dati dell’Osservatorio sul Credito di Experian mostrano che nei quattro giorni di offerte (23–26 giugno 2026) le richieste di Buy Now Pay Later sono cresciute del +11,3% rispetto ai Prime Days 2025, con una media giornaliera superiore del +1,8% rispetto al resto di giugno. La spesa media si è attestata a 216€, in crescita dell’8,6% rispetto ai 199€ dei Prime Days 2025.
La crescita coinvolge tutte le aree geografiche e tutte le fasce d’età, ma con dinamiche molto diverse: donne (54,5%) e Millennial (36,2%) continuano a rappresentare la maggioranza dei richiedenti, ma sono i giovani della Generazione Z, i consumatori nati all’estero e gli uomini a segnare ritmi di crescita più sostenuti.
“I dati dei Prime Days 2026 ci offrono uno spaccato preciso di come si sta evolvendo il comportamento di acquisto in Italia: il BNPL non è più uno strumento di nicchia, ma piuttosto una leva integrata nelle decisioni di spesa, amplificata in occasione di grandi eventi commerciali,” dichiara Mauro Fiorentino, Chief Commercial Officer di Experian Italia. “La crescita trasversale per area geografica, fascia d’età e provenienza, dimostra che il credito digitale sta raggiungendo un’utenza sempre più ampia e diversificata. È un segnale positivo, che va accompagnato da strumenti adeguati di analisi del rischio e prevenzione delle frodi, per garantire che questa espansione avvenga in modo sostenibile per consumatori e operatori”.
Chi spende: Donne e Millennial si confermano in vetta, ma Gen Z e uomini guadagnano quota
A comporre la base attuale dei richiedenti BNPL sono soprattutto i Millennial (31-45 anni), che rappresentano il 36,2% del totale, e le donne, con il 54,5% delle richieste. Rispetto ai Prime Days 2025, però, è la Gen Z (18-30 anni) a segnare il ritmo di crescita più sostenuto con un +15,8%, che li porta a quota 31,3%, sempre più vicini ai Millennial per peso complessivo. Sul fronte del genere, gli uomini crescono a un ritmo più sostenuto: +13% contro il +10% delle donne.
Il dato si fa ancora più interessante guardando al comportamento nei giorni di offerte rispetto al resto di giugno: per gli uomini, la media giornaliera di ricorso al BNPL nei Prime Days è superiore del +4,2% rispetto ai giorni precedenti, mentre per le donne il comportamento durante i Prime Days non si è discostato dalla norma mensile. L’evento, dunque, spinge gli uomini ad anticipare o concentrare gli acquisti, mentre le donne sembrano operare in modo più costante. All’interno della Gen Z, questa dinamica si accentua ulteriormente: gli uomini crescono del +19,7%, quasi il doppio rispetto alle coetanee.
Dove si spende: Sud zoccolo duro ma Nord Est accelera
Il Sud mantiene saldamente la quota più elevata di richieste a livello nazionale, con il 40,1% del totale, in crescita del +9% rispetto ai Prime Days dello scorso anno. La crescita è positiva in tutte le macro-aree, ma è il Nord Est a distinguersi con un incremento del +21,5% nelle richieste, il più alto a livello nazionale, sebbene detenga ancora la quota più bassa (13,5%) del totale. Nord Ovest e Centro crescono entrambi intorno al +10%.
Quanto si spende: importi in crescita, con differenze nette per età e geografia
L’importo medio richiesto nei Prime Days 2026 si attesta a 216€, in crescita dell’8,6% rispetto ai 199€ dei Prime Days del 2025. Gli uomini richiedono in media 262€ contro i 177€ delle donne, ma queste ultime hanno speso in media il 19,4% in più rispetto all’anno scorso (148€), contro solo un +1% degli importi richiesti dagli uomini.
A livello geografico, gli importi più elevati si concentrano al Nord, con circa 226€, in crescita di circa il +15%. Al Centro si registrano 197€ (+15%), mentre al Sud l’importo medio è di 192€, con una crescita più contenuta (+1,6%) e più orientata a piccoli acquisti diluiti nel tempo.
Il quadro generazionale è quello che racconta la storia più interessante. La Gen Z, la fascia più numerosa, richiede in media 189€, il +4,5% rispetto ai Prime Days 2025, confermando come il BNPL per i più giovani sia ormai uno strumento per acquisti più piccoli e integrati nella quotidianità. I Millennial si attestano su valori simili con 200€ (+13%), seguiti dalla Gen X (46-61 anni) con 246€ (+14%). È con le generazioni più mature che i numeri sorprendono: i Baby Boomer (62-80 anni) richiedono in media 409€ (+38%), mentre gli over-80, che rappresentano appena lo 0,2% dei richiedenti, arrivano a 570€, quasi il triplo della Gen Z. Si tratta di un gruppo ristretto, ma con un peso economico per singola transazione che ribalta la lettura del BNPL come strumento “solo per giovani”.
I nati all’estero: la crescita più elevata tra tutti
I consumatori nati all’estero rappresentano il 15,7% dei richiedenti totali e registrano la crescita più pronunciata dell’intera analisi: +21,8% rispetto ai Prime Days 2025, più del doppio rispetto al +9,5% dei consumatori italiani.
Anche in questo segmento le donne rappresentano la percentuale più ampia di utenti (54%) ma la crescita è guidata dagli uomini con un +29,1%. Sul piano degli importi, i nati all’estero richiedono mediamente 231€, contro i 211€ degli italiani, una differenza del +9% rispetto allo scorso anno.
Rapporto sul Credito Italiano – Trends & Insights
Il Rapporto sul Credito Italiano – Trends & Insights analizza regolarmente l’andamento delle richieste di strumenti finanziari sulla base dei dati disponibili nel Sistema di Informazioni Creditizie di Experian, che raccoglie oltre 80 milioni di posizioni creditizie. Le analisi vengono realizzate su Ascend, l’innovativa piattaforma integrata di big data e analytics recentemente lanciata da Experian.
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