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Scopri come l’identificazione a distanza trasforma l’onboarding digitale. Tecnologie, vantaggi e applicazioni nel settore fintech e bancario.

L’identificazione a distanza è un pilastro strategico per l’evoluzione dei servizi digitali, che consente di validare in sicurezza l’identità degli utenti senza necessità di presenza fisica. In questo contesto si inseriscono i provider specializzati che offrono soluzioni integrate per ottimizzare il percorso di onboarding digitale. Experian mette a disposizione soluzioni innovative, con sistemi di verifica avanzati e competenze consulenziali capaci di supportare l’implementazione di modelli di autenticazione scalabili, conformi e basati su tecnologie all’avanguardia. Approfondiamo insieme l’argomento.

Le tecnologie di identificazione a distanza

La trasformazione digitale in atto nel settore finanziario, assicurativo e nei servizi ad alta regolamentazione richiede strumenti in grado di identificare e verificare la clientela in maniera affidabile e conforme ai requisiti normativi. L’insieme delle tecnologie che abilitano l’identificazione a distanza della clientela è oggi un ecosistema complesso, composto da moduli biometrici, sistemi di computer vision, algoritmi di machine learning e framework di sicurezza progettati per garantire accuratezza e robustezza del processo. L’obiettivo è produrre un livello di confidenza identitaria equivalente, se non superiore, alle procedure eseguite in presenza.

La progressiva digitalizzazione dei servizi ha incentivato la creazione di piattaforme che integrano flussi automatizzati per la raccolta dei dati, l’analisi dei documenti e l’autenticazione dell’utente attraverso tecniche multimodali.

Riconoscimento facciale e biometria

Il riconoscimento facciale è uno strumento ampiamente utilizzato nei processi di onboarding digitale, apprezzato per la capacità di confrontare caratteristiche biometriche univoche con quelle registrate sui documenti identificativi, o presenti in database certificati. L’impiego di tecnologie di deep learning permette l’estrazione di landmark facciali ad alta precisione, che vengono successivamente comparati con template biometrici per determinare la corrispondenza identitaria. Questo meccanismo consente di raggiungere un elevato grado di accuratezza oltremodo in condizioni ambientali non ottimali.

Uno degli elementi critici è la liveness detection, ovvero la capacità del sistema di verificare che il volto acquisito appartenga a una persona reale e non sia il risultato di un tentativo di spoofing tramite fotografie, video pre-registrati o maschere tridimensionali. I moderni algoritmi analizzano micro-movimenti, variazioni luminose, profondità del volto e riflessi oculari per garantire un riconoscimento affidabile.

Verifica dei documenti d’identità

La verifica automatizzata dei documenti è un altro elemento chiave dell’onboarding digitale. Attraverso alcune tecniche avanzate di computer vision e OCR intelligente, i sistemi acquisiscono e interpretano il contenuto dei documenti identificativi, estraendo dati testuali e grafici con elevata precisione. L’analisi avviene confrontando gli elementi acquisiti con standard internazionali quali ICAO e MRZ. L’algoritmo verifica la coerenza tra i dati presenti nelle diverse sezioni del documento, analizza la struttura delle aree machine-readable e controlla la presenza di watermark o elementi antifalsificazione.

La capacità di riconoscere segni di contraffazione è uno dei vantaggi principali, e nello specifico:

  • alterazioni dei pattern grafici;
  • sovrapposizioni anomale;
  • variazioni nel colore o nella luminosità.

Questo processo, pienamente automatizzato, riduce drasticamente l’errore umano e aumenta la velocità di completamento del percorso di onboarding digitale, migliorando al tempo stesso la qualità complessiva delle verifiche.

Il ruolo nell’onboarding digitale

L’adozione di tecnologie per l’identificazione a distanza modifica radicalmente il paradigma dell’onboarding digitale, trasformandolo da un processo fortemente manuale a un flusso digitale end-to-end. La struttura tradizionale, basata sulla consegna fisica di documenti, sulla compilazione di moduli cartacei e sulla verifica da parte di operatori front-office, risulta oggi poco scalabile e non più adeguata ai ritmi richiesti dal mercato digitale. Le soluzioni di nuova generazione, invece, permettono la gestione dell’intero processo in modalità remota, con controlli automatizzati e criteri di risk assessment che si adattano dinamicamente al profilo dell’utente.

La conformità normativa è garantita attraverso sistemi di audit trail che registrano tutte le operazioni effettuate, consentendo alle aziende di dimostrare la correttezza dell’iter di identificazione.

Semplificazione del processo cliente

Uno degli obiettivi è ridurre il numero di passaggi necessari per l’attivazione dei servizi, mantenendo al contempo un alto livello di sicurezza. Le tecnologie di verifica automatizzata permettono all’utente di caricare i documenti, eseguire la scansione biometrica e completare la registrazione in pochi minuti. Il sistema si occupa di estrarre i dati, confrontarli, verificarli e validare la procedura senza interventi manuali.

Le aziende beneficiano altresì di una standardizzazione dei flussi operativi che riduce la possibilità di errori e migliora la qualità delle informazioni raccolte.

Riduzione dei tempi di attivazione

La possibilità di attivare un servizio in tempo reale è un plus significativo, in particolar modo nei servizi finanziari. Le verifiche automatizzate permettono di effettuare controlli AML/KYC in pochi secondi e di attivare immediatamente conti, carte, credenziali digitali o servizi ad alto valore aggiunto.

Vantaggi per aziende e utenti

L’introduzione di sistemi avanzati di identificazione remota porta vantaggi tangibili su più livelli. Per le aziende significa:

  • ridurre i costi operativi, aumentare la sicurezza e garantire la conformità normativa;
  • per gli utenti significa poter accedere ai servizi in modo semplice, rapido e protetto.

Dal punto di vista aziendale, il vantaggio principale riguarda l’efficacia dei controlli antifrode, resi possibili da modelli predittivi che analizzano comportamenti anomali, incoerenze nei dati e tentativi di manipolazione visiva.

Casi d’uso e applicazioni reali

L’adozione dell’identificazione a distanza è ormai diffusa in numerosi ambiti, ma il settore bancario e fintech è quello in cui l’impatto è stato più significativo.

Settore bancario e fintech

L’apertura di conti correnti, l’attivazione di carte di pagamento, la richiesta di prestiti e la sottoscrizione di servizi di trading online sono processi che beneficiano enormemente di verifiche rapide e affidabili. Le challenger bank, in particolare, hanno costruito il proprio modello di business su una forte integrazione tecnologica, offrendo servizi completamente digitali basati su onboarding full-remote. Detto ciò, oltremodo le istituzioni tradizionali stanno accelerando l’adozione di queste soluzioni per rispondere alle esigenze del mercato.

Il futuro dell’onboarding digitale

Il futuro dell’onboarding digitale sarà caratterizzato da una progressiva integrazione tra tecnologie biometriche, sistemi di intelligenza artificiale e framework di identità digitale sovranazionale. L’adozione dell’European Digital Identity Wallet rappresenterà una svolta, offrendo ai cittadini la possibilità di condividere attributi verificati in modo istantaneo e sicuro. Parallelamente, i modelli di autenticazione zero-knowledge consentiranno di validare l’identità senza dover condividere dati sensibili, preservando la privacy dell’utente e riducendo i rischi associati alla gestione dei dati.

L’evoluzione delle tecniche antifrode, basate su reti neurali addestrate su grandi volumi di dati, permetterà di intercettare tentativi di manipolazione sempre più sofisticati.