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PSD2 e Open Banking nel 2026: scopri cosa cambia per le imprese italiane, le nuove opportunità e come prepararti alla conformità normativa.

La PSD2 Open Banking sta trasformando in modo profondo il rapporto tra imprese, banche e fornitori di servizi finanziari. È un cambiamento in una fase di piena maturità, con nuove regole, opportunità e responsabilità per le aziende italiane. In questo scenario, l’open banking diventa strategico anche grazie alle strategie pensate da noi di Experian.

Che cos’è la PSD2 e l’Open Banking

La PSD2 (Payment Services Directive 2) è la direttiva europea che ha introdotto un nuovo quadro normativo per i servizi di pagamento, con l’obiettivo di aumentare la concorrenza, migliorare la sicurezza e favorire l’innovazione. Il cuore della direttiva è il concetto di Open Banking, ovvero l’apertura dei dati bancari a soggetti terzi autorizzati, previo consenso esplicito dell’utente.

Con la PSD2 Open Banking, imprese e consumatori mantengono il controllo delle proprie informazioni finanziarie e possono decidere di condividerle con fornitori esterni per accedere a servizi a valore aggiunto.

Dal punto di vista operativo, l’open banking consente a banche e terze parti di comunicare tramite API (Application Programming Interface) standardizzate. In questo modo è possibile sviluppare soluzioni innovative per la gestione dei pagamenti, l’analisi finanziaria, il credito e la pianificazione economica, creando un ecosistema più aperto e interconnesso.

Le novità principali della PSD2 per le imprese nel 2026

Quello passato è un stato un anno chiave per l’evoluzione della PSD2 Open Banking 2025, soprattutto per le imprese. Le disposizioni introdotte negli anni precedenti entrano in una fase di consolidamento: non ci sono state, al momento, nuove iniziative regolamentari. Qualora dovessero emergere potranno sicuramente ampliare il perimetro dell’open banking mirando alla qualità.

Per le aziende, questo significa operare in un contesto digitale, trasparente e competitivo, in cui l’accesso ai dati finanziari diventa un fattore strategico. Le imprese non sono più solo utenti passivi dei servizi bancari, ma attori attivi in grado di integrare soluzioni finanziarie avanzate nei propri processi.

Strong Customer Authentication (SCA) e autenticazione forte

Uno dei pilastri della PSD2 è la Strong Customer Authentication (SCA), ovvero l’obbligo di autenticazione forte per l’accesso ai conti e l’esecuzione dei pagamenti elettronici, consolidata nel 2025. La SCA richiede l’utilizzo di almeno due fattori tra conoscenza, possesso e inerenza.

Nel 2026, l’applicazione della SCA sarà maggiormente strutturata e uniforme. Per le imprese, questo offrirà una maggiore sicurezza nelle transazioni e la necessità di ottimizzare l’esperienza utente per evitare attriti nei processi di pagamento e incasso.

I fornitori terzi autorizzati: PISP e AISP

La PSD2 per il 2025 ha introdotto due nuove categorie di fornitori terzi: i PISP (Payment Initiation Service Provider) e gli AISP (Account Information Service Provider). I primi possono avviare pagamenti per conto dell’utente, i secondi accedere ai dati dei conti per fornire servizi informativi.

Per le imprese, la presenza di questi attori apre a nuovi modelli di business. Gli AISP consentono, per fare un esempio pratico, di aggregare i conti aziendali, analizzare i flussi di cassa e ottenere una visione integrata della situazione finanziaria. I PISP rendono i pagamenti più rapidi ed efficienti, riducendo la dipendenza dai circuiti tradizionali.

Entro il 2026, le analisi di Allied Market Research stimano che le iniziative legate all’open banking produrranno ricavi globali superiori ai 43 milioni di dollari, confermando il significativo valore economico associato a questa evoluzione del settore.

Verso l’Open Finance e il Regolamento FIDA

Il concetto di open banking evolve verso l’Open Finance. Non solo conti di pagamento, ma anche altri dati finanziari – come investimenti, assicurazioni e prodotti di credito – potranno essere condivisi in modo regolamentato.

Il Regolamento FIDA (Financial Data Access) mira a creare un quadro normativo unico per l’accesso e l’utilizzo dei dati finanziari. Per le imprese, questo significa poter sviluppare servizi ancora più personalizzati, basati su una visione completa del profilo finanziario di clienti e partner.

PSD3 e il New Payments Package

Il 27 novembre 2025 il Consiglio dell’UE e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo politico su un nuovo pacchetto normativo europeo sui pagamenti digitali, composto dal Payment Services Regulation (PSR) e dalla Payment Services Directive 3 (PSD3). Pur non essendo ancora formalmente adottati, questi testi chiudono i negoziati avviati nel 2025 e delineano un quadro regolatorio rinnovato rispetto alla PSD2, ponendo le basi per la futura architettura dei servizi di pagamento in Europa.

Il nuovo impianto normativo non stravolge il sistema esistente, ma lo rafforza e lo rende più coerente, chiarendo ruoli, responsabilità e standard per tutti gli operatori. La PSD3 interviene sugli aspetti di governance, autorizzazione e vigilanza, ridefinendo i requisiti per l’accesso al mercato dei prestatori di servizi di pagamento, inclusi quelli di moneta elettronica, che vengono ricompresi in un perimetro regolamentare unico. Sono previsti criteri rigorosi in termini di capitale, organizzazione interna, tutela dei fondi dei clienti e continuità operativa, oltre a poteri di controllo più incisivi per le autorità nazionali.

Il PSR, oltremodo, stabilisce regole operative uniformi applicabili direttamente in tutti gli Stati membri, con l’obiettivo di garantire maggiore trasparenza, sicurezza e interoperabilità. Vengono rafforzati gli obblighi informativi su costi, commissioni e condizioni dei servizi di pagamento, a beneficio di imprese e professionisti che possono così pianificare meglio la gestione finanziaria.

Il regolamento introduce misure strutturate di prevenzione delle frodi, chiarisce le responsabilità in caso di operazioni non autorizzate e consolida l’evoluzione dell’open banking, facilitando l’accesso ai conti da parte di fornitori terzi autorizzati e rafforzando il controllo degli utenti sui consensi concessi.

Opportunità di business per le imprese italiane

La PSD2 Open Banking non è solo un adempimento normativo, bensì una leva concreta di crescita. L’accesso ai dati finanziari, se utilizzato in modo strategico, consente alle imprese di migliorare processi, decisioni e offerte commerciali.

Grazie all’open banking, le aziende possono ottimizzare la gestione della liquidità, automatizzare la riconciliazione dei pagamenti e ridurre i costi operativi. Inoltre, la disponibilità di dati in tempo reale permette una pianificazione finanziaria più accurata e una migliore valutazione del rischio.

Un’altra opportunità riguarda lo sviluppo di nuovi servizi. Le imprese possono integrare soluzioni di pagamento avanzate, strumenti di analisi finanziaria o modelli di credito basati su dati transazionali reali, migliorando l’esperienza dei clienti e aumentando la competitività sul mercato.

Sfide e compliance per le aziende

Accanto alle opportunità, la PSD2 Open Banking 2025 ha portato con sé importanti sfide, che come abbiamo visto impatteranno sul 2026. Integrare soluzioni di open banking richiede investimenti in infrastrutture IT, competenze specialistiche e governance dei dati.

Come prepararsi ai cambiamenti nel 2026

Per prepararsi al 2026, le imprese italiane dovrebbero adottare un approccio strutturato. Il primo passo è comprendere l’impatto della normativa sui propri processi e individuare le aree di maggiore valore.

Si consiglia di collaborare con partner tecnologici affidabili, in grado di garantire soluzioni sicure e conformi. Allo stesso tempo, è necessario investire nella formazione interna, per sviluppare competenze in ambito dati, sicurezza e servizi finanziari digitali.

Le soluzioni Experian su Open Banking e Affordability

In un contesto regolamentato e complesso come quello della PSD2 Open Banking, il ruolo dei partner tecnologici è centrale. Experian mette a disposizione una piattaforma end-to-end progettata per gestire in modo sicuro e compliant l’intero flusso informativo legato all’open banking.

La piattaforma supporta tutte le fasi del customer journey: dall’acquisizione del consenso dell’utente, all’accesso ai dati bancari, fino alla restituzione di insight strutturati e utilizzabili dai clienti.

Le soluzioni Experian supportano anche le valutazioni di affordability, aiutando le imprese a comprendere la reale sostenibilità finanziaria di clienti e partner. Non solo, la piattaforma consente di monitorare metriche chiave che possono essere tassi di conversione e livelli di utilizzo, offrendo una visione chiara delle performance dei servizi basati su open banking.