Quando si richiede un mutuo, uno degli aspetti più importanti riguarda la cosiddetta affordability: la capacità del richiedente di sostenere il rimborso del finanziamento nel tempo.
Il suo calcolo è più complesso di quanto non si potrebbe pensare; non essendo correlato soltanto al reddito percepito, risulta decisivo: in gioco c’è infatti la sostenibilità della rata.
Experian, con il suo servizio di Affordability Check, è al fianco degli istituti finanziari nella raccolta e nell’analisi delle informazioni utili alla valutazione della capacità di rimborso, complici soluzioni innovative basate sui più moderni strumenti del digitale. La qualità deis dati è del resto un elemento che fa da spartiacque quando si parla di affordability.
Che cos’è l’affordability nei mutui
Per capire come funziona l’affordability nei mutui è necessario conoscere cosa si intende con tale termine a livello generale.
Pertanto, l’affordability è il criterio con cui viene valutata la capacità di un richiedente di sostenere il rimborso di un mutuo nel tempo, nel breve e soprattutto nel lungo periodo. Ciò avviene verificando che l’importo della rata risulti compatibile con la situazione economica complessiva della persona.
Questo rende l’affordability uno degli elementi centrali nelle valutazioni preliminari effettuate dagli istituti di credito in caso di richiesta di mutuo.
Capacità di rimborso e rapporto rata/reddito
La valutazione dell’affordability va dunque oltre l’analisi del reddito. Si inserisce, piuttosto, in un quadro volto a comprendere se il finanziamento possa essere rimborsato in modo sostenibile, tenendo conto dell’equilibrio tra entrate, uscite e caratteristiche del prestito.
Uno dei principali indicatori presi in esame è il rapporto tra l’importo della rata e il reddito disponibile del richiedente.
La sua analisi è cruciale perché consente di verificare che l’impegno economico richiesto dal mutuo rimanga compatibile con il bilancio familiare, anche in presenza di possibili imprevisti di routine.
Il rapporto rata/reddito non rappresenta tuttavia un valore assoluto né viene considerato isolatamente. Gli istituti di credito lo interpretano insieme ad altri elementi della situazione economica del richiedente, così da ottenere una valutazione completa della sostenibilità del finanziamento.
I principali parametri usati nel calcolo
L’affordability viene determinata attraverso la valutazione congiunta di molteplici elementi che contribuiscono a delineare la sostenibilità complessiva del mutuo. Vediamo quali sono i principali parametri presi in considerazione dagli enti finanziari.
Reddito disponibile, spese ricorrenti e altri debiti
Il reddito disponibile rappresenta uno dei fattori basilari nel calcolo dell’indice di affordability, questo per una ragione molto semplice: rileva sia l’entità delle entrate percepite, sia la loro stabilità nel tempo e la quota effettivamente disponibile dopo aver sostenuto le spese ordinarie e gli altri impegni economici.
Nel reddito disponibile vengono perciò considerate anche le spese ricorrenti e gli eventuali debiti già in essere: altri mutui, prestiti personali o finanziamenti.
Ciò permette di acquisire una visione esaustiva della situazione finanziaria del richiedente.
Importo del mutuo, durata, tasso e loan‑to‑value
Insieme alla situazione economica del richiedente, la valutazione dell’affordability deve tenere conto anche delle caratteristiche del finanziamento richiesto.
Questo aspetto, infatti, incide parimenti sull’importo della rata e, più in generale, sulla sostenibilità del mutuo nel corso degli anni.
Tra i principali parametri monitorati per quanto concerne il finanziamento rientrano:
- importo del mutuo: che determina l’entità del capitale da rimborsare e influisce direttamente sull’ammontare delle rate;
- durata del finanziamento: un piano di ammortamento più lungo tende a ridurre l’importo della rata mensile, aumentando però il costo complessivo del mutuo nel tempo;
- tasso di interesse: a prescindere dal fatto che risulti fisso, variabile oppure misto, incide non poco sul costo del finanziamento, sull’importo delle rate e, indirettamente, sul rimborso nel lungo periodo;
- Loan-to-value (LTV): consiste nel rapporto tra l’importo del mutuo e il valore dell’immobile. Questo elemento viene utilizzato per valutare il livello di rischio dell’operazione nonché l’incidenza del capitale finanziato rispetto al valore della garanzia.
Dal punto di vista pratico e procedurale, questi fattori vengono valutati sia singolarmente, sia secondo una logica d’insieme.
Questo approccio consente di acquisire uno sguardo micro e macro insieme ed è fondamentale per ottenere una stima accurata dell’effettiva sostenibilità del finanziamento in relazione al profilo del richiedente.
Dall’indice teorico ai controlli operativi delle banche
I parametri illustrati finora costituiscono la base della valutazione dell’affordability. Nella pratica, però, vengono interpretati attraverso procedure e modelli di analisi adottati dai singoli istituti di credito.
La nostra panoramica vuole essere del resto di natura generale e conoscitiva, ma è importante essere consapevoli che tra teoria e pratica possono sussistere delle differenze. Ciò si verifica poiché la valutazione dell’affordability viene integrata nei processi operativi di analisi del merito creditizio.
Soglie di sostenibilità e stress test sui tassi
Tra i controlli effettuati per l’affordability nei mutui rientrano le soglie di sostenibilità; vengono utilizzate per verificare che la rata non assorba una quota eccessiva delle entrate disponibili.
A titolo orientativo, la Banca d’Italia indica come generalmente sostenibile una rata non superiore al 30% (massimo 35%) delle entrate del mutuatario e degli eventuali conviventi: circa un terzo del reddito disponibile.
Tale soglia non è tuttavia né impostata in maniera automatica né valida in ogni caso, poiché la valutazione dipende dal profilo complessivo del richiedente.
Un altro controllo comune è quello dei cosiddetti stress test, i quali simulano scenari sfavorevoli (e molto realistici) nell’ottica di verificare se il rimborso rimarrebbe sostenibile anche in presenza di una riduzione del reddito o, nei mutui a tasso variabile, di un aumento dei tassi e quindi della rata.
Appaiono particolarmente utili per gli istituti di credito in quanto consentono di verificare la resilienza del piano di rimborso nel tempo, integrando la valutazione dell’affordability con un’analisi di tipo prospettico.
Il ruolo dei dati e delle soluzioni Affordability Check di Experian
La qualità delle informazioni disponibili incide direttamente sull’efficacia delle valutazioni svolte dagli istituti di credito ed è proprio in tale ottica che risulta improntato l’Affordability Check by Experian.
La piattaforma consente di integrare dati provenienti da molteplici fonti differenti, grazie all’Open Banking, contribuendo a rendere il processo di analisi più completo, rapido e coerente con le procedure adottate dagli operatori del settore, in linea con il quadro generale ma soprattutto con le specifiche di volta in volta approntate.
Le soluzioni sviluppate da Experian mettono infatti a disposizione informazioni e strumenti di supporto utili per la valutazione dell’affordability, favorendo un’analisi più approfondita del profilo finanziario del richiedente.
La decisione finale sull’eventuale concessione del mutuo rimane come sempre di esclusiva competenza dell’istituto di credito, che però, grazie a dati sicuri e affidabili, può garantire un servizio ottimale ai propri clienti, in linea con le normative attuali tanto di cybersecurity quanto di tutela del consumatore.
