Le disposizioni comunitarie hanno stabilito l’implementazione progressiva del sistema e l’anno cruciale è, allo stato attuale delle cose, proprio il 2026, durante il quale sono in programma alcune scadenze importanti.
Per il settore finanziario ciò si traduce soprattutto nella necessità di attuare processi di identificazione remota caratterizzati da livelli elevati di affidabilità.
Sotto questo profilo, Experian mette a disposizione, in linea con quanto previsto in eIDAS 2, tecnologie, dati e strumenti per l’identificazione e la verifica dell’identità digitale, inseribili nei processi di onboarding e prevenzione delle frodi.
Lo fa con soluzioni efficaci e personalizzabili, in linea con le disposizioni del legislatore.
Cos’è il Regolamento eIDAS 2 e perché è nato
Per comprendere cos’è eIDAS 2 occorre partire dal Regolamento eIDAS del 2014, con cui l’Unione Europea ha introdotto un quadro comune per l’identificazione elettronica e i servizi fiduciari, favorendone il riconoscimento tra gli Stati membri.
Il Regolamento (UE) 2024/1183, comunemente indicato come eIDAS 2, rappresenta l’evoluzione del sistema e istituisce il nuovo quadro relativo a un’identità digitale europea, rafforzando e ampliando quanto previsto dalla normativa precedente.
Dal vecchio eIDAS al nuovo standard europeo
Il primo quadro eIDAS ha il merito di aver creato le condizioni per il riconoscimento reciproco dei sistemi nazionali di identificazione elettronica.
Ha anche un limite: l’assenza di uniformità rispetto all’adozione e alla stessa di disponibilità di tali sistemi nell’Unione. Lo schema mostrava inoltre delle lacune nell’accesso ai servizi privati e nell’utilizzo transfrontaliero dell’identità digitale.
Con eIDAS 2 il perimetro diventa più ampio: il nuovo quadro punta a rendere l’identità digitale maggiormente disponibile e utilizzabile in tutta l’UE, tanto nei rapporti con le amministrazioni pubbliche quanto nell’accesso a determinati servizi privati, rafforzando al contempo il controllo dell’utente sui propri dati.
Il principale strumento attraverso cui questo modello prende forma è l’EUDI Wallet e ne parliamo nel prossimo paragrafo.
Il fulcro della normativa: cos’è l’EUDI Wallet (European Digital Identity Wallet)
L’European Digital Identity Wallet, noto più semplicemente come EUDI Wallet oppure, in italiano, portafoglio europeo di identità digitale, è appunto un portafoglio digitale fruibile principalmente tramite smartphone.
Introdotto con eIDAS 2, è stato pensato per assicurare ai cittadini, alle imprese e ai residenti dell’UE la gestione, conservazione e utilizzo delle proprie credenziali, sia di quelle certificate sia di quelle che non lo sono.
Queste operazioni avvengono attraverso un’unica piattaforma digitale, con il supporto da un lato della firma elettronica, dall’altro di un’interoperabilità di matrice transfrontaliera.
L’adozione di EUDI Wallet è in corso, all’interno degli Stati dell’Unione, e vede al centro una dematerializzazione dei documenti.
Gli obiettivi principali della nuova identità digitale europea
Come già accennato, l’obiettivo principale che sta dietro eIDAS 2 è il superamento dei limiti emersi con il precedente quadro normativo.
Il nuovo sistema punta quindi a rendere l’identità digitale europea più accessibile e utilizzabile su larga scala, rafforzando allo stesso tempo la sicurezza dell’identificazione e il controllo degli utenti sui propri dati. Entriamo più nei dettagli.
Semplificazione, privacy e interoperabilità tra gli Stati membri
Sono tre i principi che permettono di comprendere la portata del cambiamento che contraddistingue il nuovo regolamento eIDAS. Ecco di quali si tratta:
- semplificazione: viene predisposto l’uso dell’identità digitale europea per accedere a servizi pubblici e privati differenti, a fronte di una riduzione della frammentazione tra sistemi e procedure di identificazione;
- privacy: l’utente viene messo nelle condizioni di disporre di un maggiore controllo sulle proprie informazioni, potendo condividere i dati e gli attributi necessari per accedere a uno specifico servizio, senza dover fornire informazioni ulteriori quando non richieste;
- interoperabilità: è contemplata l’adozione di standard e regole comuni a livello europeo, così da utilizzare l’identità digitale oltre i confini del singolo Stato membro, favorendone il riconoscimento transfrontaliero.
È pertanto la declinazione concreta di questi principi ciò che sta alla base dell’eIDAS 2: gli obiettivi principali del regolamento consistono dunque nell’attuazione di tali fattori.
Le scadenze chiave della roadmap europea: la timeline verso il 2026
L’implementazione di eIDAS 2 segue una roadmap progressiva, scandita da alcune date chiave. Vediamo per il nuovo regolamento eIDAS le scadenze e le tempistiche principali, anche per capire a che punto siamo (e in quale direzione stiamo andando):
- 21 novembre 2024: in tale data è stato fissato il termine per l’adozione di un primo insieme di atti di esecuzione relativi a standard, specifiche e procedure dell’EUDI Wallet;
- 2025-2026: in questo biennio prosegue la definizione del quadro tecnico e operativo necessario per rendere concretamente utilizzabili i Wallet secondo criteri comuni;
- 24 dicembre 2026: rappresenta la prossima tappa fondamentale. Entro questa data ogni Stato membro dovrà mettere a disposizione almeno un EUDI Wallet conforme al quadro europeo;
- 24 dicembre 2027: è prevista un’ulteriore scadenza relativa all’accettazione dell’EUDI Wallet da parte di determinate categorie di soggetti privati, secondo quanto stabilito dalla normativa.
Cosa cambia concretamente per le imprese e il business
Per le imprese, eIDAS 2 comporta soprattutto la necessità di conseguire processi e sistemi in linea con le nuove modalità di identificazione digitale. Le conseguenze interessano diversi aspetti, in particolare i seguenti:
- identificazione dei clienti: i processi dovranno essere predisposti per interagire con l’EUDI Wallet nei casi previsti dalla normativa;
- autenticazione: il nuovo quadro favorisce modalità comuni e sicure per verificare l’identità degli utenti nell’accesso ai servizi digitali;
- servizi finanziari: l’impatto di eIDAS 2 riguarda attività concrete come l’apertura di un conto e la richiesta di un finanziamento, per le quali la verifica dell’identità rappresenta un passaggio fondamentale;
- processi aziendali: l’integrazione dell’identità digitale stimola una maggiore automazione delle procedure di verifica e autenticazione.
Nuove opportunità per il Digital Onboarding dei clienti
Il Digital Onboarding è il processo digitale attraverso cui un nuovo cliente viene acquisito e identificato da remoto; prevede il completamento delle verifiche necessarie per accedere a un servizio.
Con eIDAS 2 assume una rilevanza ancora maggiore, soprattutto nel settore finanziario, dove la vera sfida è coniugare livelli elevati di affidabilità, prevenzione delle frodi e fluidità dell’esperienza utente.
Experian mette a disposizione soluzioni di onboarding digitale che supportano le imprese e gli istituti finanziari nella verifica dell’identità e nella prevenzione delle frodi, attraverso tecnologie e strumenti integrabili nei processi aziendali.
Il loro valore aggiunto risiede nella possibilità di combinare diverse tecnologie e fonti informative all’interno dello stesso percorso, adattando i controlli alle esigenze dell’organizzazione e alle caratteristiche del cliente.
Experian promuove così un onboarding più sicuro, user-friendly e personalizzabile, fornendo gli elementi necessari per effettuare dei controlli affidabili.
