CREDIT SCORE DI EXPERIAN-DOMANDE FREQUENTI

Di seguito troverai le risposte alle domande più frequenti in merito al Credit Score di Experian.

In generale, uno score è una valutazione numerica che riflette la probabilità che si verifichi o meno un determinato evento. Nello specifico, il credit score prodotto da Experian riflette il rischio che un individuo paghi o meno regolarmente un debito.

Quando le banche e altri soggetti autorizzati (“Enti” o “Aziende”) verificano la posizione creditizia di un individuo, possono considerare, tra gli altri, l’indice di rischio espresso dallo score: questa valutazione riduce il rischio di mancato pagamento per gli Enti, con degli effetti positivi anche per i consumatori (tipicamente, il contenimento del rischio per le Aziende è uno dei fattori che consente di mantenere i costi di prodotti e servizi più bassi).

Inoltre, il credit scoring consente agli Enti di velocizzare il processo di accettazione delle richieste dei consumatori (che, diversamente, sarebbe più lento e costoso) e, in alcuni casi, di monitorare e gestire il proprio portafoglio clienti nel corso del rapporto contrattuale.

È importante precisare che lo score di credito non costituisce in sé una decisione e non ha lo scopo di fornire una risposta alla richiesta del consumatore: lo score è solo uno degli elementi di valutazione presi in considerazione dalle Aziende e non esprime alcuna raccomandazione da parte di Experian.

No, Experian non prende decisioni in merito alle richieste dei consumatori di accedere a un determinato prodotto (finanziario e non) o servizio.

Experian non suggerisce agli Enti se concedere o meno il finanziamento o il pagamento dilazionato o differito di un prodotto o servizio richiesto: ciò resta nella loro totale discrezione. 

Experian fornisce solamente informazioni, ivi compreso lo score, per supportare le Aziende nell’assumere le loro decisioni.

Ciascun Ente decide in totale autonomia se accettare o meno una richiesta di un consumatore sulla base delle diverse informazioni in suo possesso (comprese anche - ma non solo - quelle fornite da Experian) e delle proprie politiche o criteri di approvazione.

In linea generale, il modello di score si basa sull’assunto statistico per il quale il comportamento recente del consumatore può essere un indicatore di un eventuale comportamento futuro, per esempio:

  • la presenza di insoluti nei contratti già esistenti aumenta il rischio di rate impagate anche per contratti futuri;
  • la presenza di richieste rifiutate indica una recente valutazione negativa da parte di un altro Ente;
  • l’utilizzo di prodotti revolving (come una carta di credito) al di sotto del limite di credito concesso, suggerisce una capacità di spesa ulteriore del consumatore che potrebbe essere usata per sottoscrivere nuovi finanziamenti, senza compromettere la sua capacità di indebitamento complessiva.

Generalmente, Experian utilizza la metodologia statistica della cosiddetta “regressione logistica” per stimare la probabilità che si verifichi un determinato evento.

Nello specifico, lo score di credito indica la probabilità di non rispettare obblighi di pagamento entro un determinato periodo di tempo (il cosiddetto “default creditizio”). In tale contesto, la metodologia statistica della regressione logistica permette di determinare oggettivamente e di quantificare le relazioni tra le variabili disponibili al momento della richiesta (ad esempio, richieste e/o contratti pregressi) e la successiva possibilità di default creditizio. 

Il modello statistico utilizzato da Experian attribuisce a ogni variabile un coefficiente che riflette la sua importanza nel determinare la probabilità di default, sia in termini positivi sia negativi: ad esempio, la presenza di contratti con rate non pagate peggiora lo score. Al crescere delle rate impagate il punteggio sarà sempre più negativo, mentre invece migliorerà in presenza di contratti con stato dei pagamenti regolare.

Il modello assegna uno score finale al consumatore calcolando la somma algebrica dei punteggi attribuiti a ciascuna variabile rilevante. Per alcune tipologie di prodotto, il modello utilizza sotto-score tematici, costruiti su gruppi di variabili specifiche (come punteggi relativi alla storia creditizia e all’indebitamento corrente). Questi “sotto-score” vengono poi combinati come input nel calcolo dello score finale, che rappresenta la probabilità complessiva dell’evento target (ossia, la probabilità di default).

In fase di sviluppo del modello, Experian analizza la consistenza (ossia, l’idoneità a determinare la probabilità dell’evento) dei dati raccolti dagli archivi del SIC per garantire la robustezza del modello.

Experian valuta periodicamente l’accuratezza del modello attraverso metodologie statistiche che sono normalmente utilizzate in ambito scientifico e accademico e che costituiscono degli standard di mercato.

Gli analisti di Experian effettuano test su diversi campioni, valutando la qualità del modello sia in termini di affidabilità (capacità di prevedere correttamente l’evento target), sia di stabilità (capacità del modello di conservare la propria affidabilità al mutare delle condizioni del mercato).

Alcune informazioni su come Experian elabora il proprio modello costituiscono un segreto commerciale e, pertanto, non possono essere divulgate. Inoltre, se il modello di calcolo fosse completamente aperto, il punteggio potrebbe essere soggetto a manipolazioni, compromettendone l’affidabilità.

Il modello di score è oggetto di verifiche periodiche da parte di esperti qualificati ed è sempre allineato ai dettami del GDPR e di ogni normativa applicabile.

Il modello elabora lo score utilizzando i dati più aggiornati presenti negli archivi del Sistema di Informazioni Creditizie di Experian (“SIC”), nonché dati derivati dal SIC e informazioni basate su fonti pubbliche conferite da soggetti terzi, partner di Experian.

Nello specifico, il modello utilizza le seguenti categorie di informazioni:

  • dati anagrafici e sociodemografici (quali l’indirizzo fornito al momento della richiesta all'Ente);
  • dati di tipo contabile, relativi ai pagamenti, al loro andamento periodico, all’esposizione debitoria e alla sintesi dello stato contabile dei rapporti con gli Enti;
  • informazioni fornite dagli Enti partecipanti al SIC di Experian circa l’incaglio nei pagamenti e l’eventuale passaggio del contratto in sofferenza o in perdita;
  • dati relativi alle richieste o ai contratti sottoscritti con gli Enti che partecipano al SIC di Experian (per esempio, storia dei pagamenti e tipologia di prodotti posseduti);
  • dati provenienti dalle cosiddette fonti pubbliche, relativi ad aspetti patrimoniali, economici, finanziari, creditizi, industriali e produttivi dell’interessato (quali dati relativi ad eventi pregiudizievoli di Tribunale e Conservatoria, dati ipocatastali, dati telefonici, procedure concorsuali e protesti).

È possibile trovare maggiori informazioni sul trattamento dei dati personali nel SIC gestito da Experian nell’informativa privacy pubblicata sul nostro sito.

Lo score creditizio è influenzato da diversi fattori che riflettono il profilo di rischio di mancato pagamento di un determinato consumatore.

Tipicamente, i criteri che hanno un maggior impatto sullo score sono quelli relativi alla storia creditizia, per esempio:

  • la puntualità con cui sono stati pagati debiti passati: ritardi nei pagamenti o insoluti di norma hanno un impatto negativo sul punteggio;
  • il numero di richieste di credito registrate nel SIC di Experian. La presenza di una o più richieste di credito può influire sul punteggio, ma è importante sapere che vengono considerate solo quelle ancora visibili nel SIC, secondo i tempi di conservazione previsti dal Codice di Condotta e con diverse ponderazioni. In generale, anche una sola richiesta può influire sullo score ma più richieste di credito risultano registrate e visibili in un breve periodo, maggiore può essere l’impatto negativo sullo score. Questo perché una o più richieste in un limitato lasso di tempo rappresentano statisticamente un segnale di attenzione, e quindi come un potenziale rischio creditizio;  
  • il totale del debito in rapporto al limite di credito disponibile: utilizzare una grande percentuale del credito disponibile può essere visto come un segnale di rischio e quindi influenza negativamente lo score;
  • durata della storia creditizia: un lungo storico di credito positivo migliora lo score;
  • tipologia di credito utilizzato: avere una varietà di tipi di credito (ad esempio, carte di credito, prestiti personali, mutui) influenza positivamente lo score.

È bene notare che l’assenza di una storia creditizia nel SIC non è di per sé una circostanza positiva: sarebbe prudente prestare denaro a qualcuno di cui non si conosce nulla? Proprio per questo motivo, quando nel SIC non sono presenti informazioni creditizie, potrebbero assumere rilievo:

  • dati pubblici (come protesti o fallimenti registrati nei database pubblici);
  • le performance di pagamento relative all’area geografica cui si riferisce l’indirizzo fornito dal consumatore al momento della richiesta all’Ente (il tasso di rischio sarà tanto più elevato quanto maggiore è il numero di insolvenze riscontrate nel SIC nell’area di riferimento).

Il dettaglio sulle variabili utilizzate per elaborare uno specifico score può essere richiesto contattando il nostro Servizio Consumatori.

Per migliorare lo score creditizio e, in generale, per migliorare la referenza creditizia è possibile:

  • pagare sempre le rate in tempo: la puntualità nei pagamenti è fondamentale. Anche un solo pagamento in ritardo - rispetto agli obblighi contrattuali sottoscritti - può avere un impatto negativo sullo score;
  • contenere il debito complessivo e non superare le linee di credito concesse;
  • non richiedere troppo credito in poco tempo: troppe richieste di credito in un breve periodo possono abbassare lo score, poiché indicano un’elevata necessità di fondi;
  • mantenere aperte le linee di credito esistenti: chiudere conti di credito inutilizzati può sembrare una buona idea, ma mantenere aperte le linee di credito esistenti può aiutare a migliorare lo score, poiché aumenta la capacità di credito totale;
  • diversificare i tipi di credito: avere una varietà di tipi di credito (ad esempio, carte di credito, prestiti personali, mutui) può influenzare positivamente il punteggio.

È importante ricordare che lo score creditizio non è un valore statico né permanente.

Adottare comportamenti finanziari positivi può certamente contribuire a migliorare lo score nel tempo, ma le informazioni che lo influenzano non vengono conservate nel SIC in modo indefinito: i dati presenti nel SIC sono soggetti a limiti temporali di conservazione, stabiliti dal Codice di condotta per le informazioni creditizie. Questo significa che, con il passare del tempo, le informazioni registrate nel SIC — siano esse positive o negative — possono cessare di influenzare lo score. Per questo motivo è fondamentale che il consumatore monitori regolarmente le informazioni presenti nel SIC e sia consapevole dei tempi di conservazione previsti. Per ulteriori dettagli sui periodi di conservazione dei dati, è possibile consultare l’informativa privacy disponibile sul nostro sito.

Il punteggio di score è frutto di un calcolo che potrebbe variare per effetto di diversi elementi: potrebbero pertanto esistere più punteggi di score riferiti a un consumatore, per diverse richieste effettuate da diversi Enti e/o per diverse tipologie di prodotto.

In particolare, ogni score può dipendere dai seguenti fattori:

  • dati in possesso di Experian nel momento in cui l’Azienda richiede lo score (che possono cambiare, ad esempio, perché alcuni dati non sono più disponibili dopo la scadenza dei tempi di conservazione previsti dal Codice di condotta);
  • tipo di prodotto o servizio a cui si intende accedere. Ad esempio, i punteggi di score possono variare se il prodotto appartiene al settore delle utilities (come elettricità o gas) o al settore finanziario (come banche, istituti di credito).

Ciò accade poiché il rischio che un individuo paghi o meno regolarmente un credito è misurato dal modello statistico in maniera contestualizzata e aggiornata, per avere uno score il più accurato possibile.

Lo score di Experian è un indicatore che fornisce una rappresentazione, in termini predittivi e probabilistici, del profilo di rischio nei pagamenti: sono le Aziende (clienti di Experian) a decidere il livello di rischio che intendono o meno accettare in base alle loro politiche interne (cosiddetto “risk appetite”).

Uno score che indica un profilo di rischio medio o basso potrebbe non essere sufficientemente positivo per una Azienda (che ha una tolleranza per il rischio molto basso), mentre uno score che indica un profilo di rischio più alto potrebbe essere accettabile per un altro Ente (che ha una tolleranza per il rischio più elevato).

In sostanza, è ogni Azienda a decidere come valutare uno score e se concludere o meno un contratto con un determinato consumatore.

Experian adotta controlli di qualità e procedure di verifica per assicurarsi che tutti i dati usati per generare lo score siano accurati e aggiornati.

I dati vengono aggiornati con diverse frequenze in ragione della tipologia di informazione e della relativa fonte, per esempio:

  • i dati relativi a richieste di credito vengono aggiornati in tempo reale;
  • le informazioni relative ai contratti con gli Enti sono aggiornate su base mensile;
  • i dati pubblici vengono aggiornati su base bisettimanale, ogni quindici giorni o su base trimestrale a seconda della tipologia di dato. 

Lo score calcolato in seguito a una richiesta da parte di un Ente viene registrato nei sistemi di Experian e rimane visibile per un massimo di 12 mesi.